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Eugenio Fumo

Salvatore Cafiero nacque a Napoli l'8 maggio del 1882 per morirvi, alla veneranda età di 83 anni, il 29 gennaio 1965. Cominciò a muovere i suoi primi passi ad una di quelle periodiche dove, tra un uditorio formato da amici, parenti, e distratti invitati, si esibiva in qualche canzonetta. E fu proprio qui ed in circostanze del genere che Don Salvatore conobbe quella che poi sarebbe diventata sua moglie Caterina Lovezze che lo incoraggiò a prendere professionalmente quella strada. Il suo vero debutto avvenne a San Giovanni a Teduccio, al teatro Gemma del mare ed il successo riscosso fu tale che egli si risolse a formare con la consorte, che cambiò il suo nome da Caterina in Tina, il duo canoro Les Cafiero. Vuoi un po' per la bravura di donna Caterina (Tina) e un po' per l'esperienza e per il modo sciolto e spontaneo con cui don Salvatore sapeva trasmettere al pubblico tutta la sua innata arte, il duo Les Cafiero ottenne subito un successo chiaro e schietto. Per la scelta dei testi i coniugi Cafiero si avvalsero della collaborazione di valentissimi poeti quali Gualtieri, Albin ed il bravissimo Giovanni Capurro. Il duo Les Cafiero ebbe vita fino al 1921, allorquando ci fu l'incontro con Eugenio Fumo. Eugenio Fumo nacque a Napoli il giorno di capodanno del 1880 e morì il 24 ottobre del 1943. Egli apparteneva alla scuola comica degli Antonio Petito, dei Balzano e mosse i primi passi nel teatro, facendo da spalla a Pulcinella e vestendo i panni di Picchio. Recitò anche drammi come Il capo della camorra di E. Minichini, ma la sua notorietà crebbe di


Titina Cafiero (1926)

molto quando lavorò con Marilù Gleck in Notte di Natale del grande Roberto Bracco. Nel 1904 formò con De Martino la Compagnia della città di Napoli. Poi nel 1915 con Ernesto Bove creò la Comicissima napoletana,  ed ancora nel 1919 recitò nella compagnia diretta da Libero Bovio con Clelia Genovese, Giuseppe Scelzo e la Squadriti Petito. D'intesa con Salvatore Cafiero nel 1921 diede vita alla formazione di sceneggiata: Cafiero Fumo insieme a Magli, Parodi e Oscar Di Maio, ai quali si aggiunsero Raffaele De Crescenzo, le sorelle Gilda e Giulietta Pellizzi e Linda Moretti che poi divenne la signora Fumo. Il debutto della Cafiero Fumo avvenne con Surriento gentile a cui seguirono Marechiaro, ispirata alla canzone di Salvatore Di Giacomo, Santa Lucia luntana di E.A. Mario e Torna al paesello di Gaspare Di Maio e Salvatore Cafiero. Indi Sciuldezza bella di Oscar Di Maio. La Cafiero Fumo portò la sceneggiata ad alti livelli di gradimento, dandole successo e fama , calcando i più bei teatri come il Trianon, il Nuovo ed il San Ferdinando, oltre a moltissimi altri teatri. Essa varcò anche i confini italiani arrivando fino a Tunisi, dove per la prima volta fu rappresentato uno spettacolo in due atti. Sulla strada del ritorno a Palermo i due attori fecero il primo tentativo di mettere in scena uno spettacolo imperniato su tre atti, con Torna al paesello di Gaspare Di Maio. E fu proprio al Plein Air Theatre di Tunisi nel 1937 che fecero la loro ultima tourné, con un lavoro di Chiurazzi Città. Poi i due grandi della sceneggiata, Eugenio Fumo e Salvatore Cafiero intrapresero strade diverse. Il primo sempre nel campo della canzone sceneggiata e l'altro tentò anche la strada del teatro puro partecipando nel 1955 alla Scarpettiana di Eduardo De Filippo di stanza al teatro San Ferdinando e prendendo parte ad alcuni films di ambientazione napoletana.

 

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