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Luca De Filippo
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Luca De Filippo nacque a Napoli
nel 1948, figlio di Eduardo, non poteva non essere destinato a seguire la via paterna. Ad appena otto anni veste i panni di Peppiniello in Miseria e nobiltà di
E. Scarpetta diretto dal padre Eduardo. Il vero debutto lo ebbe verso i vent'anni di età, col nome di Della Porta "...'o De Filippo se l'hadda faticà" diceva Eduardo, e Luca se lo é "faticato".
Ecco cosa disse, di suo figlio, Eduardo nella sua ultima apparizione in pubblico, la sera del 16 settembre del 1984, a Taormina durante il XXX convegno dell'I.D.I.:
...Non ha avuto privilegi Luca, ha fatto la gavetta come tanti
giovani, ma ce l'ha fatta. Perché vi parlo di lui ?
Non l'ho mai fatto in passato: questa é la prima volta.
Vi parlo di lui perché senza di lui il mio cuore avrebbe
cessato di già di battere. E invece batte ancora, e palpiterà
sempre, anche un domani, quando sarò morto.
Dopo la morte di Eduardo un'altro grande attore italiano, Turi
Ferro intervenne per avvalorare quanto dichiarato dal Direttore:
...suo figlio Luca, un dono che egli ci ha lasciato con l'affetto
e la fiducia del padre. Eduardo continuerà in Luca, questa é la
nostra certezza, il nostro modo di sentirlo vivo.
Da quella sera del debutto, Luca è divenuto un caposaldo della compagnia di Eduardo, il repertorio é: Il contratto, Sabato, domenica e lunedì, Filumena Marturano, Non ti pago, Il sindaco del rione Sanità, Napoli milionaria, De pretore Vincenzo, Le bugie con le gambe lunghe, Uomo e galantuomo, Natale in casa Cupiello, Gli esami non finiscono mai, Le voci di dentro, Sik-sik l'artefice magico, Gennariello, Dolore sotto chiave, Quei figuri di tanti anni fa. Ma non é solo il teatro del padre che lo impegna, Luca affronta Pirandello (Il berretto a sonagli), la trilogia scarpettiana (O' tuono 'e marzo, Lu curaggiu de nu pompiere napulitano e 'E nepute do' sinneco). Nel 1981 fonda una sua compagnia teatrale dove, tra l'altro, trova anche il modo di valorizzare attori come
Vincenzo
Salemme, che curerà anche il testo del Don Giovanni di Molière. Il suo repertorio non lo vedrà mai relegato al semplice ruolo di interprete eduardiano, Luca ha messo in scena lavori di Cerami, Pinter e Shammah. Oggi Luca De Filippo rappresenta un punto di sicuro riferimento per il teatro napoletano e, come ha ampiamente dimostrato, non solo; egli non è il ...figlio di Eduardo, egli è un De Filippo.
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