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Gli Attori > Gustavo De Marco |
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Gustavo De Marco nacque a Napoli nel 1883, anch'egli figlio d'arte, cominciò a muovere i suoi primi passi nel mondo del varietà, del Café Chantant, esibendosi sui locali prospicienti il golfo partenopeo.
Nel giro di pochi anni divenne il "comico" per eccezione, il più ammirato e ricercato. La mimica facciale e quel corpo snodato che muoveva a suo piacimento furono le armi irresistibili di Gustavo De Marco. Purtroppo di De Marco si conservano pochissime cose, eccettuato qualche registrazione per la Fonit-Cetra. Maestro insuperabile nell'arte del doppio senso e dello scioglilingua che fa della parola l'arma sua più temuta e trascinante, Gustavo, sarà il punto di riferimento per molti artisti e il suo cavallo di battaglia, "Il bel Ciccillo" sarà portato in scena da illustri epigoni come il Principe del Sorriso, Totò, e Nino Taranto. Totò, in siamo uomini o caporali (Capriotti, Roma - 1952) così descrive De Marco: «Il suo caratteristico modo di recitare consisteva in varie macchiette presentate secondo la moda del tempo. Ma, dove eccelleva e trascinava il pubblico al delirio, era nei finali delle sue macchiette. Essi erano costituiti da danze sincronizzate da gesti del corpo e da mosse e smorfie del viso al ritmo di piatti e grancassa, con una perfezione tale da eccitare l'invidia e l'ammirazione di un acrobata di professione.» Ed infatti, De Marco, era dichiaratamente un comico-zumpo, cioè un saltatore acrobata comico che in scena, vestito a guisa di marionetta, riusciva a comandare al suo corpo movimenti impensabili e assurdi che nemmeno l'immaginazione poteva prevedere. Gustavo De Marco morì a Napoli nel 1944. |
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