Gli Attori > Gaspare Di Maio


Gaspare Di Maio, figlio di Crescenzo, nacque a Napoli il 14 marzo del 1872 da Crescenzo e da Ernesta De Marinis. Fin da giovanetto furono chiare le sue tendenze di squisito poeta e critico narratore. Nato alla scuola del padre, cominciò ben presto a coadiuvarlo nell'opera di scrittore teatrale ma, al contrario del padre e dell'altro fratello Oscar, non salì mai su di un palcoscenico per recitare. Socialista convinto ebbe non pochi guai col regime fascista e, per la sua lirica mordente ed accusatrice, fu più volte esiliato sia a Salerno che al nord ed in uno di questi confini, precisamente a Trento, trovò la morte ad attenderlo: era il 9 dicembre del 1930. I suoi lavori erano pieni di squisiti spunti poetici e non mancò chi, come Vittorio Viviani, arrivò a paragonarlo al vate spagnolo Garcia Lorca. Dal 1925 Gaspare era passato a scrivere le sceneggiate per la compagnia Cafiero e Fumo e tra le più belle ricordiamo 'A figlia da madonna, Nun é Carmela mia, Sciantosa, Te lasso, 'O Rre, 'A zingara, J' songo 'o pate, 'O meglio amico, Lacreme napulitane, Torna al paesello e tantissime altre ancora tra cui Core nuosto, 'E ppentite e l'opera postuma Rossa Malupina, che ebbero un successo clamoroso. Come abbiamo accennato in precedenza, Gaspare  partecipò nella veste di drammaturgo all'infruttuoso tentativo, operato dal padre Crescenzo nel 1902 al teatro Umberto, di dare alla sua città una forma di teatro che ne rispettasse gli usi ed i costumi. Gaspare nell'arco della sua vita scrisse dei bellissimi lavori come: Era de' maggio, Don Peppe 'a gatta, Oro, Notte napulitane, 'O viento e 'o sole, Scunciglio e un piccolo dramma dal titolo Buscie. Morto in esilio Gaspare, ormai invecchiato Crescenzo, restava il solo Oscar a reggere la tradizione artistica della famiglia Di Maio.
 

Torna indietro

 

Realizzato da NapoliWeb ® S.r.l. - Tutti i diritti riservati © 2001

 

Torna alla Home Page