Gli Attori > Pasquale Esposito

 


Nel ruolo di Tartaglia

Pasquale Esposito, l'ultimo Tartaglia del teatro napoletano, nacque a Napoli il 10 febbraio del 1910. Iniziò la sua carriera in alcune compagnie filodrammatiche e, attraverso queste esperienze, comprese subito quale sarebbe stata la sua vita. Inizia la sua carriera professionistica come attore di prosa lavorando con le più grandi compagnie dell'epoca. Si cimenta per la prima volta nel personaggio di Don Anselmo Tartaglia seguendo gli insegnamenti del padre di Tina Pica, il bravissimo Giuseppe. Lo vediamo per la prima volta al Politeama con "Palummella zompa e vola" al fianco del pulcinella Salvatore De Muto (lavorerà anche con altri pulcinella come: Enzo Petito e Gianni Crosio). Pasquale passa, poi, alla scarpettiana, con attori del calibro di Ugo D'Alessio, Pietro De Vico e Del Poggio, per poi ritrovarlo, nel 1954, al fianco di Carlo e Nino Taranto. Il Nostro è, però, ricordato come il "Tartaglia" per eccellenza ed è la commedia "'O Scarfalietto" di Eduardo Scarpetta, che lo consacrerà come il miglior interprete di questo tipo di "maschera" Il Tartaglia, per i pochi che non lo sapessero, è quel personaggio un po' balbuziente che pronunzia frasi assonanti e piene di doppi sensi, in luogo di quelle reali, trascinando la platea in irrefrenabili risate (memorabile è la famosa arringa dell'avvocato Raganelli ne' "'Oscarfalietto"). Ha partecipato a quasi tutte le edizioni delle Piedigrotte, distinguendosi per la sua bravura, in modo particolare nelle edizioni di Bideri e Rendine. Gli ultimi anni della sua vita, Pasquale Esposito, li ha trascorsi nella compagnia teatrale di Mario Scarpetta ripetendo, ovviamente, Lo Scarfalietto nel quale, grazie anche all'esperienza accumulata e dando il meglio se , ha contribuito in modo determinate al successo dell'opera di Scarpetta. Fedele al teatro di prosa, non ha voluto avvicinarsi ad altre forme di spettacolo, salvo poche partecipazioni in 


Con Nino Taranto
in "La Figliata"

televisione al "Salotto Tolino", e in cinema, sotto la direzione di Fellini in: Anni Ruggenti, La nave va e Vento di mare. Lo vediamo, ancora al cinema, in Operazione S. Gennaro e, in tempi recenti, in Pacco Doppio Pacco E Contropaccotto di Nanni Loy. Molti sono stati i premi e i riconoscimenti ricevuti in tanti anni di carriera, ne sono testimone le coppe e le targhe gelosamente custodite dal figlio Antonio, in arte Tony Sposito. E' stato premiato dalla Regione Campana, dalla Provincia e dal Comune di Napoli, e non mancava manifestazione che non fosse invitato. Soleva dire ad Antonio Sigillo, ultimo pulcinella napoletano, "Toto' jammece a piglià sta targa, so' brava gente". Il riconoscimento più bello che ha ricevuto Pasquale Esposito, il più significativo ed emozionante, è senza dubbio alcuno quello per "Napoli Cento Anni Di Risate": Premio Alla Carriera. Questo premio gli era stato conferito pochi giorni prima della sua morte e, la consegna, avvenne il giorno del suo funerale, il primo agosto del 1996.

 

Torna indietro

 

Realizzato da NapoliWeb ® S.r.l. - Tutti i diritti riservati © 2001

 

Torna alla Home Page