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Anna Fiorelli

Anna Malleo, in arte Fiorelli, nasce a Napoli l'11 aprile del 1945. Figlia d'arte in quanto appartenente alla famiglia dei Malleo; il padre era Pasquale, in arte Fiorante (appartenente ad una eccellente dinastia teatrale e scomparso all'età di 83 anni dopo una vita spesa nel teatro e per il teatro) e la mamma Nunzia Fumo appartenente anch'ella alla grande famiglia dei Fumo. Anna Fiorelli ha iniziato a respirare l'aria del teatro fin dal momento del suo concepimento, i primi passi sulle tavole del palcoscenico li ha mossi alla tenera età di 3 anni in "'E Pentite" di Di Maio. Ancora bambina, nel 1954, lavora nella compagnia di Eduardo De Filippo con "Questi Fantasmi", e successivamente nel capolavoro di Romano "Montevergine". All'età di quindici anni inizia la sua professione con le più grandi compagnie, anno dopo anno, senza risparmiarsi, tra teatro e televisione. Nel 1960/61 lavora con Nino Taranto e l'anno seguente partecipa ad una scarpettiana con la compagnia De Vico-D'Alessio. Nell'anno 1962/63 è con la ditta Macario-Taranto in "Masaniello". Nel 1964 recita con il grande Eduardo De Filippo per la registrazione in televisione de "Il sindaco del rione sanità". Nel 1964/65 ritorna con D'Alessio al teatro Diana, e l'anno successivo partecipa con Nino Taranto a due spettacoli televisivi: "Michele Settespiriti" e "Taranto Story". La stagione 67/68 è di nuovo in teatro ne "La casina dei fiori" con Dolores Palumbo e Nino Formicola e l'anno seguente in "6 e 29". Nel 70 e fino al 72 è di nuovo in compagnia con Eduardo, questa volta in teatro con le seguenti commedie: "Le bugie con le ganbe lunghe", "Na Santarella", "Cani e gatti", "Napoli milionaria", e "Londra". Per quattordici anni consecutivi, e precisamente dal 1972 al 1986 entra a far parte della compagnia stabile del Teatro Sannazzaro diretto da Nino Veglia e Luisa Conte, sua cugina, in quanto figlia della sorella del padre. Dal 1990 al 1992 lavora con Lina Sastri, portando in teatro "La Medea di Portamedina". Con Carlo Giuffrè dal 94 al 96 partecipa alla "Fortuna con la effe Maiuscola", e nel 97/98 con Enzo Cannavale in "Rafele O' Trumbone". Nel 1998 c'è l'incontro con il maestro Roberto De Simone, con il quale lavora fino al 2000, prima con "La gatta cenerentola" e poi con "L'Opera Buffa". Il 2001 la vede presente in "Il morto sta bene in salute" con la ditta Marcelli-Cannavale.

 

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