Gli Attori > Nuccia Fumo


Nuccia Fumo, nasce a Napoli nel 1917 da una famiglia d'attori: Eugenio Fumo e Linda Moretti. Il padre, Eugenio Fumo, attore di teatro, con Salvatore Cafiero, il fondatore della famosa ditta Cafiero-Fumo che nel 1920 portò in giro per il mondo la sceneggiata napoletana con una nutrita schiera di valenti attori, come: Aldo Bruno, il duo Coruzzolo - Ciaramella, Tina Pica ed il bravissimo Gino Maringola. La mamma, anch'essa, apparteneva ad una vecchia famiglia di attori che, col loro sacrificio, hanno contribuito a fare grande il teatro napoletano, a partire dalla stessa Linda e fino ad arrivare all'indimenticabile Tecla Scarano (Tecla era la figlia di Giovanni Moretti, fratello di Linda). Nuccia ha iniziato da piccola a calcare le tavole del palcoscenico nella compagnia paterna. Da giovanetta entra a far parte della compagnia di Gennaro Di Napoli, per poi passare a quella di Vincenzo Scarpetta. Nuccia Fumo colleziona esperienze su esperienze che ne formeranno il carattere e la verve recitativa, passò con facilità dalla sceneggiata (anche con i Maggio) alla decennale collaborazione con Peppino De Filippo, col quale creò un'intesa formidabile, erano sintonizzati sulla stessa onda recitativa, bastava uno sguardo ed il gioco era fatto. La sua recitazione, improntata sulla dedizione e sulla serietà, ne fece un punto fermo del teatro di Peppino. Di contro con Eduardo ha lavorato poco o niente, se si eccettua la parte di Carmela nella versione cinematografica (con Rascel e Franca Valeri) della commedia: Questi Fantasmi. Nelle sue svariate esperienze, Nuccia, ha avuto modo di lavorare con Strelher, Scaparro, Nello Mascia e Aldo e Carlo Giuffré. Nuccia Fumo si cimenta anche nel cinema con due films di De Crescenzo: Così parlò Bellavista e 32 Dicembre; con la Wertmuller in Sabato, domenica e lunedì (al fianco di Luca De Filippo) e con Massimo Troisi in Pensavo fosse amore invece era un calesse. Nelle poche volte che abbiamo incontrato Nuccia, l'attrice, ha sempre evidenziato l'amore incommensurabile per il proprio lavoro e il convincimento che esso non va mischiato con il privato; Nuccia è sempre se stessa, non è a caccia di divismo, anzi lo evita (anche se all'età di 74 anni, a Taormina, ricevette il Biglietto d'oro dell'Agis), ed oggi alla veneranda età di 84 anni, la nostra Nuccia continua a mietere successi.
 

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