Gli Attori > Giacomo Rizzo


L'affetto e la simpatia che ci legano al poliedrico e bravissimo attore, ci hanno consentito di chiedergli che la sua biografia fosse una "autobiografia" e, Giacomo, ci ha voluti benevolmente accontentare.


Giacomo Rizzo

Sono nato a Napoli il 7/1/1939, al Corso Umberto 1°. Debuttai a Portici all'Arena Comunale all'età di otto anni. Era uno spettacolo di arte varia. Con Salvatore Golia continuai facendo spettacoli nella provincia di Napoli. Avevo 18 anni quando abbandonai il teatro di varietà e cominciai a fare il cantante di night. Girai per tutta l'Italia facendo esperienza di ballerino e presentatore di feste di piazza. Nel 1965 entrai nella prima compagnia di sceneggiata organizzata da Leonardo Ippolito con Mario Merola. Lo spettacolo "DAL VESUVIO CON AMORE" fu il mio rientro in teatro nel ruolo a me più congeniale, cioè il comico. Nel 1968 debuttai al Teatro Salone Margherita di Napoli facendo ditta con Rosalia Maggio. Nel 1970 Sandro Bolchi mi chiamò offrendomi il ruolo di Gennareniello nel Cappello del prete. Nel 1970 il centro TV di Napoli mi richiamò in una grande produzione "Il Bambolotto" per la regia di Eros Macchi. Si susseguirono prima sei film del genere Decamerone, e poi una serie di film con la Fenec. Sempre nel 1970 partecipai a NOVECENTO di Bernardo Bertolucci, dove ebbi modo di conoscere un gran numero di attori di fama internazionale. Ormai stanco di girare films di cassetta, attesi per un po, poi venne il grande film con Manfredi: PANE E CIOCCOLATA. Nel 1976 ritornai al mio vecchio amore: il teatro. Feci il primo grande successo teatrale: LA FRANCESCA DA RIMINI, con i fratelli Giuffrè. In televisione lo stesso anno feci con Ugo Gregoretti MA CHE COS'E' QUEST'AMORE interpreti con me R. Benigni e Stefano Satta Flores. Al teatro Sannazzaro dall'81 al 1993 ho fatto ditta con Luisa Conte e Carlo Taranto, dove ho interpretato nove commedie di grande successo. Rimangono ancora in mente successi come: Ce pensa Mammà, di G. Di Maio, Signori Biglietti, Impriesteme a muglierata, Angelarosa Schiavone e la Figliata di Viviani. Nel 1987 con la regia mia e di R. Ferrante debuttammo al teatro Sancarluccio con "Qui siamo tutti pazzi", monologo di vita vissuta con musiche originali di Toni Sorrentino. Tentando di ricordare cronologicamemte le date, negli anni 90 ebbi una scrittura a Roma al teatro Delle Muse dove per tutta la stagione teatrale presentai tre commedie con la mia regia: TRE CAZUNE FORTUNATE- NON E VERO MA CI CREDO- QUARANTA MA NON LI DIMOSTRA. Nel 1994 al teatro Cilea con l'impresario Lello Scarano, cominciai un altro momento importante per la mia carriera teatrale. Con Rosalia Maggio si creò un sodalizio artistico, ma soprattutto un ritorno all'amore fraterno che ritrovammo dopo circa 30 anni. Continuò, la fatica mia, non solo come attore ma anche come regista, autore e adattatore. Si susseguirono successi come ECCO FRANCESCA DA RIMINI (completamente da me riscritta) UN MESE DI VILLEGGIATURA, QUANTA MBRUOGLIE PE NU FIGLIO,'E NEPUTE D'O SINDACO, SAN GIOVANNI DECOLLATO, IL MALOCCHIO, MISERIA E NOBILTA', NON E' VERO MA CI CREDO E CAVIALE E LENTICCHIE sono le mie ultime fatiche teatrali. Ho fatto in estate diversi spettacoli, tra questi: CIN CIN VARIETA', A GENTILE RICHIESTA, e poi ancora due film: Pacco, Paccotto, e Contropaccotto, diretto da Nanni Loi. Ultima fatica sempre in cinema: AITANIC scritto e diretto da Nino D'Angelo. Nell'estate 2000 un altro successo di R. Viviani FESTA DI MONTEVERGINE con la regia di Giulio Adinolfi. Nel 1967 prima che Totò morisse feci un piccolo ruolo nel film OPERAZIONE SAN GENNARO. Nell'elenco sopra fatto ho dimenticato di citare ZAPPATORE con Mario Merola per la regia di A. Brescia e NAPOLI PALERMO NEW YORK, IL TRIANGOLO DELLA CAMORRA sempre di A. Brescia con Mario Merola.
Aggiornerò la mia storia di artista tra vent'anni.

Così finisce l'autobiografia di Giacomo, che si è attenuto ad un canone di scrittura strettamente asettico e distaccato tralasciando, sapientemente di tessere le sue lodi. Giacomo Rizzo viene dalla gavetta, dai locali frequentati da americani (quando suonava e cantava) e da piccoli teatrini, forgiandosi man mano che le sue esperienze, di vita e di artista, si arricchivano. Rizzo, nel privato é schivo e riservato, ha tre splendide figlie: Angela e Ornella, nate dal primo matrimonio e Veronica nata dal secondo matrimonio con l'attrice Stefania Coscia. La sua vita artistica lo vede a fianco di artisti come Totò (Operazione San Gennaro), Tomas Milian, Gianrico Tedeschi, Lina Volonghi, Buzzanca e Barbara Bouchet; con registi eccellenti come: Bertolucci, Pasolini, Salce e Gregoretti. Cosa ci riserverà in futuro Giacomo ? Moltissimo, egli é esplosivo, imprevedibile, camaleontico ma, soprattutto é un attore, un grande attore, per cui é lecito aspettarsi ancora altrettanto.
 

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