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Gli Attori > Antonio Sposito |
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Antonio Esposito, in arte Sposito, nasce a Napoli il 25 marzo del 1942 e, come vuole la tradizione di tutti i figli d'arte, inizia a recitare con il padre nel ruolo di Peppeniello nella commedia "Miseria e Nobiltà" di Eduardo Scarpetta, con Giuseppina Bianchi (zia di Regina Bianchi), Antonio Casagrande e Enzo Cannavale. Il Nostro s'impegna al San Ferdinando con "Na Santarella", nel ruolo di Biase, conil padre, Ugo D'Alessio e Pietro De Vico. A Tony piace variare, alternare la prosa a spettacoli più leggeri, si cimenta in uno spettacolo di Cab-balletti diretto da Valeria Lombardi con Peppe Barra e per la regia di Ciampi; poi olo vediamo con Vitorio Marsiglia in "Isso essa e 'o malamente". Nel 1971, all'inaugurazione del Teatro Sannazzaro gestito da Nino Veglia e Luisa Conte, partecipa al lavoro "Annella di porta Capuana" per la regia Gennaro Magliulo. Resterà nella compagnia del teatro stabile Sannazaro al 1980, anno in cui passa al teatro Diana con la compagnia di Ugo D'Alessio e Giacomo Rizzo, nell'adattamento di "Nu mese 'o frisco", di Paola Riccora, intitolato " A signora do' cinematografo". Ed è proprio nell'interpretazione dell'avvocato Chiappillo che Tony mette in opera tutti gli insegnamenti ricevuti da Enzo Turco negli anni addietro: "…una vera scuola…" ci riferisce lo stesso Tony Sposito, "…dove la parola andava a braccetto con il gesto e il tempo si sposava con i movimenti". Dopo la parentesi al Diana, lavora con Luigi De Filippo in "Una strana storia in un terrazzo romano". La televisione è venuta con Pietro De Vico su Telenapoli con "La scampagnata dei tre disperati" e da allora ce n'è stata tanta. |
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