Pietre Miliari > Ntuone d''e Cangiane


Tra i tanti filodrammatici ad esibirsi nella Cantata, la parte del leone la fece uno scaricante portuale, che fin dal 1880, per queste rappresentazioni natalizie, veniva ingaggiato dalla compagnia di Luigi Menzione per vestire i panni di Uriel ed in seguito quelli del burbero e maligno, ma sfortunato, Belfagor, al teatro San Ferdinando.
Questo modest'uomo, dalle mani callose e dalla schiena avvezza al trasporto di pesanti fardelli, rispondeva al nome di Antonio Dei Cangiani, secondo quanto afferma Aniello Costagliola, mentre a detta di Vittorio Viviani si nomava Antonio De Pasquale detto 'Ntuono d''e Cangiane. 
Sia egli Antonio Dei cangiani o De Pasquale, resta il fatto che la sua interpretazione di Belfagor, con le sue capriole, i suoi salti, il suo continuo osteggiare la Nascita, ed i tiri mancini ch'egli giocava al diafano Arcangelo Gabriele, mandava letteralmente in visibilio il pubblico del teatro San Ferdinando. 
Finito il Natale, 'Ntuono d''e Cangiane faceva ritorno al suo lavoro di scaricante, con tanta nostalgia e rassegnazione, ma con la consolazione che gli dava la certezza ,che di lì ad un anno, sarebbe ritornato a vestire i panni del demoniaco ed astuto Belfagor nel teatro San Ferdinando.

Torna indietro

 

Realizzato da NapoliWeb ® S.r.l. - Tutti i diritti riservati © 2001

 

Torna alla Home Page