Pietre Miliari > La Sceneggiata


Abbiamo gia avuto modo di parlare di Pasquale Altavilla, ne abbiamo evidenziato le doti di attore, mimo, cantante e compositore ed ancora una volta siamo costretti a tirare in ballo il caro - Zi Pascale - per introdurre il discorso sul tema della sceneggiata. Per quei pochi ai quali é ancora sconosciuto il significato etico - socio - culturale della sceneggiata, correremo in loro aiuto puntualizzando, terra - terra, che la sceneggiata altro non é che la sceneggiatura, o meglio la messa in scena di una canzone. Sul testo della canzone designata si imbastisce tutta una storia che, all'epilogo, presenta il motivo canoro. E Pasquale Altavilla ? Un momento ancora. Chi non ricorda la bellissima e melodica canzone - J' te voglio bene assaje - ? E ricordate anche che il nostro Zi' Pascale traeva ispirazione dalla vita di tutti i giorni, dai fatti salienti che accadevano in città ? Poteva mai, l'Altavilla, ignorare la canzone, che pure rappresentava per il popolo napoletano un elemento fondamentale della sua cultura ?
Certamente no !
Infatti usò anche la canzone come ispirazione per i suoi lavori e iniziò proprio con - J' te voglio bene assaje e tu nun pienze a me -.
Un altro tentativo, per altro ancor meglio riuscito, lo fece con la canzone di Gianni e De Muse : - Don Ciccilo alla Fanfarra -.
Qualcuno potrà azzardare che si tratta di un episodio, di un tentativo sporadico, non per questo vogliamo dargli torto. Bisogna pero prendere nota del fatto che gli ...esperimenti di Pasquale Altavilla segnarono l'inizio di una tendenza, di un costume. Ma andiamo a tempi un po più vicini a noi, e cioé a quando la sceneggiata iniziò piano piano a prendere corpo fino a divenire , per talune compagnie, il repertorio fisso. Il bravo Pasquale Martino ci riferisce che era in voga, ai primi del 900, l'usanza di cantare delle canzoni alla fine di ogni spettacolo teatrale. Quest'usanza non durò molto perché fu istituito un tributo sugli spettacoli di varietà. Si sa, fatta la legge, trovato l'inganno. Agli impresari questo stato di cose non poteva di certo star bene, per cui trovarono un escamotage per superare l'impasse. Alla fine di ogni spettacolo teatrale, gli attori ringraziavano il pubblico ed uno di loro, guarda caso, finiva sempre per notare la presenza in sala di un noto cantante. A questo punto dopo averlo salutato, facendolo così riconoscere dal pubblico, lo inivitava a salire sul palcoscenico.
Era allora che il ...povero cantante si vedeva piovere addosso e da ogni parte, le richieste, spesso contrastanti di cantare questa o quella canzone e, suo malgrado, doveva aderire. Da quì si passò a sceneggiare le canzoni, cioé, intere canzoni divenivano trama per spettacoli teatrali. La sceneggiata si é avvalsa di grandi nome come: La Cafiero-Fumo, Crescenzo, Gaspare ed Oscar Di Maio, Amedeo Girard, Gino Maringola e molti altri ancora.
 

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