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Parthenope era una donna greca di rara bellezza, il suo nome significava: Vergine. Essa amava ed era riamata dal giovane Cimone ma, la loro unione , era contrastata dal padre di lei e, questo, era l'unico cruccio di questa tenera coppia. Più volte meditarono la fuga come unico mezzo per raggiungere la loro felicità. E fuga fu. Essi salparono per lidi lontani, dove la famiglia di Lei non potesse raggiungerli sì da poter vivere in pace e felicità il loro grande amore.
Dopo un lungo navigare essi approdarono sulla costa che oggi rimiriamo dal monte
Echia. La terra all'arrivo di Parthenope, grazie all'amore di questa stupenda fanciulla, divenne ricca e feconda, si ricoprì di piante e fiori ed ogni forma di vita trasudava di amore e felicità.
Cimone e Parthenope si amarono su questa terra feconda una, dieci, cento, mille volte ed ogni volta tutto diveniva sempre più bello, gli alberi erano alti e folti, le acque fresche e limpide, tutto sembrava essere divenuto un paradiso, il loro paradiso, il paradiso di Parthenope e Cimone.
Ma, così come avevano trovato e generato amore, così lo avevano lasciato nella loro terra natia. Il padre, le sorelle, i fratelli e tanti ancora partirono alla ricerca di Parthenope e la trovarono. Ben presto la storia che esisteva un luogo dove una fanciulla dolce e bellissima viveva circondata d'amore e dove i luoghi vivevano per l'amore di lei, corse di bocca in bocca e, dal lontano oriente e dalla Grecia e dall'Africa giunsero nei luoghi di
Parthenope. E fu così che l'amore di Parthenope creò Napoli. Qualcuno dice che il corpo di Parthenope è sepolto a
Capodimonte, altri a San Giovanni Maggiore, altri altrove, noi diciamo: da nessuna parte. Parthenope non è morta e mai morirà, ella rimira il golfo che l'accolse e sono più di cinquemila anni che custodisce amore e
bellezza: Parthenope è Napoli.
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