I Luoghi > Le Catacombe > La morte per i napoletani


Mentre per il pagano la morte era un punto di arrivo per il cristiano la morte assume valore di rinascita e la spoglia giace nella tomba in attesa di rivivere il giorno della resurrezione. I riti funebri erano molteplici: il rito del refrigerio consisteva in brindisi di vino o latte e miele a cui venivano aggiunti veri e propri pasti. Nelle catacombe di S. Gennaro sono state trovate vere e proprie mense come quella della defunta Vitalia il cui cadavere era sovrastato da una tavola di tufo sulla quale si poggiavano oltre gli unguenti e le lucerne i piatti e bicchieri. Accanto ai teschi dei morti sono stati ritrovati: corone di alloro, e fiori che assicuravano rispettivamente la pace e la beatitudine nell'attesa della rinascita. In alcune catacombe sono state ritrovate delle monete nella bocca dei morti e questa è una tradizione non cristiana, infatti erano gli antichi che ritenevano che nel viaggio dell'aldilà si dovesse pagare un pedaggio, come oggi sulle autostrade. La pratica dei "seditoi" era una delle tante forme di sepoltura: La tecnica consisteva nel far sedere il defunto in una nicchia a forma di sedia con sotto un vaso a due manici scavato nel tufo chiamato "cantaro". Quando il cadavere disseccava completamente veniva rimosso e deposto o in un ossuario comune o in una tomba privata. Questa operazione veniva detta dello "scolare" e oggi l'imprecazione napoletana "puozze sculà!" intende augurare la morte alla persona alla quale è rivolta.
Il cimitero delle fontanelle o Ossario delle Fontanelle è un insieme di ambienti scavati nella collina di Materdei nei quali sono accatastati migliaia di ossa umane. Il culto di accudire i morti ebbe inizio alla fine dell'ottocento; alcuni fedeli guidati da padre Gaetano Barbati, deposero in cataste ordinate le migliaia di ossa ritrovate e iniziò da quel momento l'adozione da parte del popolino di alcuni teschi che venivano posti in teche di vetro o di legno. Le cosiddette "capuzzelle" venivano accudite e adorate affinchè svelassero in sogno sia il futuro che il modo per vincere al lotto. Uno teschi più famoso resta quello del "capitano" che è luccicante e fosforescente ed è celebre per le sue profezie come quella della Sibilla di Cuma.

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