I Luoghi > Le Chiese > Donnaregina


Le origini della chiesa risalgono all'VIII secolo. Le prime testimonianze risalgono al 780, quando il monastero sorgeva vicino alle mura della città, su una piccola collina chiamata Donna Regina, forse dal nome della proprietaria del terreno su cui era stato edificato. Nel 1293 il terremoto danneggiò sia la chiesa che il convento e la regina Maria, moglie di Carlo d'Angiò, finanziò la costruzione di un nuovo monastero. Alla sua morte la regina volle essere seppellita nel monastero da lei tanto amato e al quale elargì oggetti preziosi, trecento once d'oro ed una collezione di gioielli e icone tra cui La Madonna Col Bambino in argento, alabastro e pietre preziose. All'inizio del XVII secolo le suore di Donna Regina decisero di costruire una chiesa ex novo, la nuova Santa Maria Donnaregina, mentre la chiesa vecchia fu annessa definitivamente al convento di clausura. Due secoli dopo e precisamente nel 1861 il monastero fu soppresso e le suore si trasferirono nei conventi di Santa Chiara e di Santa Maria Donnalbina, mentre la vecchia chiesa fu destinata agli usi più disparati: fu caserma per le guardie municipali, alloggio per i poveri, fu sede della Corte d'Assise, fino al 1969 quando divenne sede della scuola di specializzazione in Restauro di Monumenti dell'Università degli studi di Napoli, che tuttora ne cura la manutenzione. La chiesa nuova di Santa Maria Donnaregina chiusa al culto dal 1972 è stata recentemente riaperta al pubblico dopo un complesso lavoro di restauro. Si accede al tempio per una maestosa scalinata ed è fiancheggiata dalle statue dei SS. Andrea e Bartolomeo. La volta fu dipinta da Francesco de Benedetto da Piedimonte e rappresenta le glorie di Maria come Regina Del Cielo. Gli affreschi della cupola sono di Agostino Beltrani e raffigurano il paradiso con gli Arcangeli e gli Evangelisti. Dalla sagrestia si possono osservare le belle pitture dei due cori superiori. Quelle del coro più grande sull'altare maggiore furono fatte dal Solimena all'età di 26 anni,e rappresentano S. Francesco mentre l'Angelo gli mostra la candida ampolla, S. Francesco che offre le rose al Papa, S. Francesco che riceve le stimmate e così via. I dipinti del coro più piccolo furono fatte dal Giordano e rappresentano un coro di angeli che cantano, Salomone e Davide, e Giaiele con S. Margherita.

 

Torna indietro

 

Realizzato da NapoliWeb ® S.r.l. - Tutti i diritti riservati © 2001

 

Torna alla Home Page