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La chiesa di San Pietro a Maiella fu costruita, nel 1299, dai Celestini con i fondi donati da Pipino da Barletta, nel luogo dove tuttora é ubicata, tra la omonima via e piazza Miraglia (Policlinico Vecchio). La chiesa fu intitolata all'eremita Pietro Angeleri da Morrone che divenne papa nel 1294, per soli cinque mesi, col nome di Celestino V. Successivamente la chiesa subì diverse modifiche, fino ad incorporare S. Pietro a Maiella grazie ai fondi elargiti da Alfonso II d'Aragona verso la fine del 1400. Dopo gli eventi della Repubblica partenopea del 1799, le orde del Cardinale Ruffo saccheggiarono e distrussero (scacciandone i Celestini) la chiesa e l'annesso convento che, nel 1826, divenne Real collegio di Musica. Nel 1836 San Pietro a Maiella fu restaurato ad opera dell'architetto Celentano che, tra l'altro, fece imbiancare alcuni affreschi risalenti al 1300. Questo non
fu il sol maldestro intervento, altri ne accaddero, fino alla completa deturpazione della chiesa. Solo nel 1888 si pensò a porre rimedio allo scempio che aveva devastato San Pietro ed i lavori durarono quasi 50 anni, si conclusero solo nel 1933.
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