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S. Domenico Maggiore è uno degli edifici più grandi e soprattutto più ricchi di opere della città. La costruzione più volte danneggiata e ristrutturata risale al XIV secolo. L'interno diviso in tre navate è prettamente gotico, ma con sculture del '300 e del '500. Nel convento attiguo insegnò Tommaso d'Aquino, che annoverò tra i suoi alunni sia Giovanni Pontano che Giordano Bruno. In ricordo di Tommaso d'Aquino si può ammirare nella 7° cappella il crocifisso (velato) eseguito su tavola del XIII secolo, per testimoniare il Cristo che avrebbe parlato a S. Tommaso.
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