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San Lorenzo Maggiore, è una delle chiese più antiche di Napoli, risale al XIII secolo e fu fermamente voluta dai frati francescani, i quali ne ordinarono la costruzione ad alcuni architetti francesi. L'opera fu poi ultimata da architetti napoletani nel XIV secolo e rinnovata e restaurata nel '700. La facciata fu rifatta nel 1742 da F. Sanfelice che ne conservò la struttura in marmo del portale originario. L'interno è di chiara ispirazione provenzale, ricordando in parte la chiesa di Santa Chiara. Il sepolcro del Caracciolo del 1335 si trova nel transetto destro, come pure altri sepolcri del '400 e del '500. Oltrepassata la navata centrale, si può ammirare l'altare centrale, realizzato da Giovanni da Nola, ricco di statue e rilievi. Direttamente dalla chiesa si passa nel chiostro del convento, che risale sì al settecento con il portale dell'antica Sala Capitolare, ma attraverso il quale si può accedere agli scavi archeologici, che testimoniano tracce di un antico edificio e di una strada romana, resti di strutture greche e infine alcune macerie di un pubblico edificio risalente al periodo medievale. Fu proprio in questa chiesa, e precisamente nel 1334, che il Boccaccio incontrò per la prima volta la sua dolce e amata Fiammetta. Pochi anni dopo, nel 1345, il Petrarca fece della chiesa la sua casa vivendo nel convento attiguo.
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