I Luoghi > Le Chiese > Spirito Santo


Alcuni pii napoletani dediti all'aiuto dei poveri, eressero a proprie spese una chiesetta presso il palazzo del duca di Monteleone, facendovi due conservatori, uno per le figliule dei poveri e uno per le prostitute. Pochi anni dopo per l'ampliamento della via Monteoliveto il Vicerè Duca d'Alcalà fece demolire la chiesetta per costruirne l'odierno tempio, la cui prima pietra fu messa dal Card. Arcivescovo Alfonso Carafa. Il disegno della costruzione secondo alcuni fu di Pietro di Giovanni, secondo altri di Simone Moccia: Luigi Rodrigo ne dipinse la volta e Andrea Falcone ne disegnò l'altare maggiore. Sulla tomba con la statua Cesare Riccardo Arcivesvovo di Bari, si vedono tre pietre nere usate dai carnefici per tormentare i martiri, le quali furono donate da Urbano VIII insieme alle molte reliquie conservate negli armadi. In questa chiesa è sepolto il famoso Massimo Stanzione. Nelle adiacenze del tempio ci sono le due arciconfraternite dello Spirito Santo, quelle dei Bianchi e quelle dei Verdi, dette così dal colore degli abiti che indossavano.

 

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