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In via Pisanelli (la quale prende il nome dalla famiglia Pisanelli, in quanto prima era detta: via dei Tori) sorge la Chiesa Santa Maria di Gerusalemme detta delle trentatre. La piissima Maria Longo, di cui abbiamo fatto menzione, concesse la suo confessore San Gaetano Tiene un palazzo in questo luogo , dove il santo raccolse i suoi compagni, fondandovi un oratorio col titolo di Santa Maria della Stalletta, Cioè del presepe, poi, ottenuta la Chiesa di San Paolo ridonò a Maria il locale, ed ella per consiglio di Lui nel 1538 vi si racchiuse con Maria Ayerba ed altre donne in un numero totale di trentatre, da cui ne venne il nome al monastero di Clarisse, col titolo, di Santa Maria in Gerusalemme, che ella fondò di perfetta clausura e rigidissima osservanza, che dura tuttora, perché queste suore mai vedono volto umano. Nella piccola loro chiesa è osservabile una tavola di molto merito sull'altare maggiore, che fu donata da Paolo III a Maria Ayerba; e nell'atrio di due grandi affreschi della passione dipinti dal Malinconico. Notiamo come il palazzo di fronte a questo monastero sia degno di memoria, perché nel tempo della peste del 1656, quando Napoli fu quasi distrutta dal morbo, Francesco Sanfelice in questa casa ne fu esente; e però nella scala sopra un uscio si vede una bella immagine della Vergine con San Gennaro e San Felice vescovo di Nola, con l'iscrizione messavi in memoria della prodigiosa esenzione dal morbo.
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