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Piazza Carlo III, intitolata al primo Borbone di Napoli, si trova tra tre importanti arterie napoletana, da una parte il corso Garibaldi, dall'altra via don Bosco(detta via della
Doganella) che, superata la piazza prende il nome di via Foria. La piazza é caratterizzata da un palazzone (palazzo Salsa, alveare di abitazioni) e, dall'imponente struttura del palazzo Fuga, detto Albergo dei Poveri. L'opera fu, fortemente voluta da padre Rocco, uomo buono e caritatevole, dedito alla difesa dei derelitti. Molto amato anche fra i nobili, riuscì a convincere
Carlo III a costruire un ospizio per dare un ricovero a tutti i poveri della città. Nel 1751, ad opera di Ferdinando Fuga, ebbe inizio la costruzione. Inizialmente il progetto vedeva un edificio gigantesco, 600 metri di lunghezza per 135 di larghezza, ma poi vuoi per problemi logistici che di natura pratica la lunghezza venne ridotta agli attuali 354 metri. I lavori della costruzione durarono quasi
ottant'anni, terminarono nel 1829 per cui il povero padre Rocco, morto nel 1782, non ne vide la fine, così come molti poveri non vi poterono essere ricoverati. L'albergo dei poveri, fino a poco fa chiamato "Reclusorio", non ha mai svolto appieno la funzione3 per la quale era stato costruito, alcune ali furono destinate al carcere minorile, altre alla Prefettura, altre ancora all'imprenditoria privata. Il sisma del 23 novembre 1980 lo danneggiò gravemente, tanto che si annoverarono alcune morti. Attualmente é abitato dai coniugi Abbandono e Rovina.
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