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Il Palazzo Donn'Anna a Posillipo sorge dove una volta era il palazzo della Sirena edificato nel 500 e della cui architettura si conserva, alla Società napoletana di Storia Patria una bellissima incisione del 1630. Uno dei primi proprietari fu Dragonetto Bonifacio, poi il palazzo passò ai Ravaschieri e dopo il 1571 fu acquistato da Luigi Carafa di Stigliano per la somma di ottomila scudi. Uno dei discendenti dei Carafa, Antonio, sposò Elena Aldobrandini, nipote di Clemente VIII, ed ebbe tre figli, Giuseppe, Onofrio ed Anna. Anna, nata a Novembre del 1607, in pochissimo tempo perse il padre ed i fratelli, e rimase sola con la madre ed i nonni. Anna Carafa é stata definita come una bellissima donna, amata e desiderata da molti ma andò in sposa a Ramiro Gusman Duca di Medina, nominato viceré di Napoli da Filippo III di Spagna il 12 novembre del 1637. Nell'anno 1642 la viceregina Anna Carafa ed il viceré Gusman, fecero abbattere il palazzo della Sirena e costruirono l'attuale palazzo Donn'Anna. I lavori furono diretti da Cosimo Fansaga e durarono oltre due anni. Durò solo sette anni il vicereame del Medina e quando, il 7 maggio 1944 fu nominato nuovo viceré Castiglia, il marito di Donn'Anna se ne tornò in Spagna e Anna a Portici, nella casa dove era nata e dove morì il 24 ottobre del 1645.Il palazzo passò ai Medina fino al 1711, quando fu venduto (già disastrato dal terremoto del 1688) al Marchese di Calitri, Carlo Mirelli che a sua volta lo rivendette, bel 1807 a Mattia Durante. Il palazzo, però, fu abbandonato a se stesso, divenendo il rifugio di ladri e diseredati, si cominciò a parlare di spiriti che vagassero. Da allora il palazzo é passato di mano in mano ed ora giace lì a Posillipo senza più gli antichi fasti di una volta.
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