I Luoghi > I Palazzi > Carafa Conte di Maddaloni


In Honorem Opti Regis Et Nobilissimae Patriae
Diomedes Carafa Comes Matalone MCCCCLXVI
(In onore dell'ottimo Re e della nobilissima patria
Diomede Carafa conte di maddaloni 1466) 

E' questa l'iscrizione che troviamo al di sopra del fregio sul palazzo sito in via S. Biagio dei librai al numero 21. Questo palazzo costruito dal Carafa e dedicato al Re Ferdinando I d'Aragona. Una ulteriore iscrizione incisa su un cippo funerario ci fa pensare che il palazzo sorse su una ben più antica residenza del conte (L'illustre conte Diomede Carafa fondò questa dimora il lode del Re e per ornamento della patria. Vi sarà forse qualche altro luogo più adatto e più spazioso nella città. Sia pure; ma egli ritenne cosa turpe allontanarsi dalla sede dei suoi antenati). L'imponente palazzo, nella sua forma originale era adornato di fregi e statue di cui una, posta al centro del cortile, raffigurava il sovrano Ferdinando I. L'unica cosa che resta è un calco in gesso di testa di cavallo, il cui originale in bronzo fu donato, nel 1809 al Museo Archeologico Nazionale da Francesco Carafa dei Principi di Colubrano. La testa di cavallo viene attribuita da alcui all III secolo A.C., da altri a Donatello. Il palazzo passò poi ai Santangelo che ne fecero un Museo d'arte dove i Santangelo, Francesco prima e suo figlio Nicola dopo, accumularono un gran tesoro di quadri, vasi, monete ed oggetti vari di rara bellezza. Attualmente il palazzo, in ristrutturazione é stato diviso in appartamenti privati.

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