I Luoghi > I Palazzi > Sanseverino di Bisignano (Filomarino)


Al n. 12 di via B. Croce si trova il palazzo Sanseverino di Bisignano ora detto Filomarino. Originariamente il palazzo fu costruito agli inizi del 1500 dal principe di Bisignano: Girolamo Sanseverino, in luogo di un palazzo appartenuto ad una famiglia del 1400, tali Brancaccio. Sanseverino nel 1512 acquistò, dalla repubblica veneta, un terreno adiacente al palazzo Brancaccio (in precedenza acquistato) e iniziò i lavori d'ampliamento. Il palazzo si presenta con un ampio porticato interno, su cui si affacciano i balconi. Il palazzo, essendo stato ristrutturato più volte, presenta numerosi stili architettonici, da quelli del primo costruttore Giovan Francesco Di Palma, a quelli dell'architetto Sanfelice. Fatto curioso che caratterizzò i proprietari di questo palazzo, Bernardino e Pier Antonio Sanseverino, fu che uccisero le rispettive mogli. Nel 1606, con la morte dell'ultimo Bisignano, Nicola Bernardino, il palazzo fu acquistato da Tommaso Filomarino della Rocca. Durante i moti del 1647 - 1648 il palazzo subì numerosi danni (era stato utilizzato come bastione difensivo contro gli spagnoli) per i bombardamenti subiti il 9 marzo del 1648. Una volta finita la guerra i Filomarino ristrutturarono il palazzo, prima con Giambattista e poi con Francesco Filomarino, rispettivamente fratello e nipote di Tommaso. Nel 1700 Ferdinando Sanfelice, architetto, ideò e costruì l'attuale portone che oggi possiamo ammirare. Con la fine dei Filomarino, la proprietà fu spezzettata tra vari proprietari, tra cui Benedetto Croce che, al secondo piano, insediò l'Istituto italiano per gli studi storici che si trova nell'appartamento adiacente al quale morì il grande filosofo.

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