I Luoghi > I Palazzi > Palazzo dello Spagnuolo ai Vergini


Il palazzo dello Spagnuolo ai Vergini fu costruito, per volere di Nicola Moscati marchese di Poppano, al posto di altre case di sua proprietà, i lavori furono affidati all'ingegnere Magnifico Francesco Attanasio e l'architetto era Ferdinando Sanfelice, siamo nel 1738.
Il palazzo fu detto "dello spagnuolo" in quanto dopo il Moscati fu abitato dallo spagnolo Tommaso Atienzo (Gambardella, F. Sanfelice). Il palazzo fu considerato uno dei più belli e fastosi di quell'epoca. Il palazzo è composto da tre piani, il portone é decorato ed ornato in piperno, la facciata é ricca di splendidi stucchi. All'interno un vasto cortile con le affacciate ed al centro una stupenda scala, di lato stazione stalle. Nel 1759 moriva il marchese Nicola ed il palazzo andava al figlio Giuseppe, nel 1806 passava al figlio di questi, Nicola. Nel 1811, oberato dai debiti, il marchese Nicola dovette cedere al marchese Mastrilli ed al cavalier Ferdinando, parte del palazzo (che nel frattempo era stato ampliato). Nel frattempo e fino al 1813 il palazzo ebbe diversi comproprietari. Fu in quest'anno che lo spagnolo Atienza entrò in possesso di parte, e poi del tutto, del fabbricato. Ma il destino si accanì sui proprietari ed anche Atienza, in posizione debitoria, si vide espropriare (1838) l'intero immobile da Luigi D'Auria, Salvatore Pegna e Luigi Sasso. Per una più dettaglia (anzi, la più dettagliata) storia del palazzo dello spagnuolo, si consiglia la lettura dell'opera di Giovanni Costa edita dalla SEN, 1979.

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