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Con il nome decumano era indicata la via dell'accampamento romano che andava dalla porta anteriore a quella posteriore all'interno della quale l'esercito
operava. La Napoli romana aveva tre decumani: il superiore, il mediano e
l'inferiore. Il decumano maggiore andava dalla via Tribunali all'angolo dell'attuale piazza Bellini. Il decumano inferiore iniziava da via Forcella e proseguiva per via S. Biagio dei Librai fino alla piazza S. Domenico
Maggiore. Il decumano superiore é l'attuale via
SS. Apostoli, via Anticaglia e via Sapienza.Avanzi di costruzioni romane caratterizzano il decumano superiore che proprio per questo prende il nome di via Anticaglia. Questi avanzi sono rappresentati da due archi e sono i resti delle
mura laterizie che contraffortavano il teatro romano. Altre testimonianze del periodo romano si trovano in via Tribunali e sono le due colonne che si innalzano davanti alla chiesa di S. Paolo Maggiore in Piazza S. Gaeteano. Queste due colonne sono quelle rimaste delle otto del tempio di Càstore e Pollùce distrutto dal terremoto del 5 giugno. 1688 Nel decumano inferiore, Via S. Biagio dei Librai è rimasta una colonna romana incastrata nello spigolo di
un fabbricato all'angolo di Vico Figurari di fronte alla via S. Gregorio Armeno.
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