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Crypta Neapolitana
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Ma si sa, il tempo passa, passa, passa e ci ritroviamo al tempo dei romani, quand’essi arrivarono a Pozzuoli e trovarono la via, verso Napoli, sbarrata dai monti. Infatti a quei tempi per andare a Napoli, i viaggiatori, percorrevano il triangolo Cuma-Dicearchia-Napoli.
Bisogna, però, attendere l’epoca di Augusto il quale per migliorare il collegamento tra Napoli e Pozzuoli, ma non solo per quello,
dà via a lavori di viabilità tra i quali quelli della
crypta Neapolitana.
La realtà è un’altra. Ce la riferisce il solito Strabone:
- Relata refero…
- Cioè ?
- Voce ‘e popolo voce ‘e Ddio, a scavare la grotta o crypta che dir si voglia, fu l’architetto Cocceio ai tempi di Augusto ma non per lenire le fatiche dei viandanti, checchè, solo per raggiungere prima le navi ancorate a Capo Miseno. A onor del vero fu una vera schifezza, stretta, angusta e polverosa, tant’è che non era molto praticata, la gente preferiva sempre scavalcare Posillipo e scendere per Coroglio, almeno si godeva il panorama.
- Grazie don Strabone, siete sempre perfetto. Dunque ora sappiamo che la costruzione della crypta avvenne ad opera dei romani intorno al I° secolo A.C., onde evitare la tortuosa via Antiniana. Chiedo scusa, suona il telefono…
Pronto…, si ? con chi ho il piacere ? Ah, nun so’ fatte de’ mieje… e che volete…
Avete una lettera ? E che lettera… una epistola ? ‘E chi ?
Ah avete una epistole di Seneca che riguarda la Crypta ? E che dice ?
- Nihil illo carcere longius , nihil illis facbus obscurius, quae nobis…
- Capo, capo ! nun aggio capito manco ‘na parola, ca’ si’ ditto !
- Non conosci il latino ?
- No !
- OK ! Declamerottolo in ‘Ttaliano
- Nessun carcere più lungo di quello, nessuna fiaccola più fosca di quelle che ci si paravano innanzi agli occhi non per rischiarare le tenebre, ma per far rimirare se stesse. E del resto, anche se un
pò di chiarore si fosse avuto, il polverume ce l'avrebbe tolto; sì denso e molesto era da ottenebrare anche un luogo aperto! Che dire poi di quel luogo dove in se stesso si rivolge e dove, per non essere mosso da alcun fiato di vento ricade su quelli che lo sollevano?"
-
‘A faccia ‘e tiecchete ‘o biscotto ! Piglia, pesa, incarta e porta a casa !
Certo non era tra le migliori fatte da Cocceio (come quella di Cuma). Per vedere qualche lavoro di ristrutturazione bisognò aspettare il 1455 con Alfonso d’Aragona che ne abbassò il calpestio di 11 metri all’ingresso di Piedigrotta e di 2 a quello di Fuorigrotta dopodiche, nel 1548, Don Pedro de Toledo la pavimentò. Durante i lavori di restauro del 1455 venne alla luce un bassorilievo del Dio Mithra e questo contribuì alla credenza secondo la quale la crypta era luogo di culto. Oltretutto, secondo alcuni, nella crypta si svolgevano riti fallici in onore di Afrodite e riti in onore di Priapo che si protrassero fino al vicereame di Pedro d’Aragona costringendo la Chiesa ad intervenire al fine di fermare
quei strani riti.
Sembra proprio che chi entrasse nella crypta non vedesse l’ora di uscirne, possiamo comprendere ma ci sembra un’esagerazione…
- …un’esagerazione una mazza !
- Prego ?
- Permettete che mi presenti ? Dumas, Alessandro Dumas.
- A servirvi.
- A favorirmi, vous dites che est une esageration, alors ecoute moi.
- Si ma vedete dovreste parlare in italiano...
- Bien, voi dite che è un’esagerazione ? Pensate che tempo fa fittai un corricolo
per fare il giro della città, giunti che fummo alla grotta di
Pozzuoli, fummo ingoiati dalle fauci dell’antro buio, neh, nun facimmo neanche pochi metri che ‘na carrozza di dietro ci finisce addosso, nuje sotto e ‘e cavalle ‘ncoppa, ‘na ruota se ne fuje ‘e ‘n’ata se rompe, ‘o cucchiere ca alluccava:
‘a perzo ‘a capa, ‘o cavallo ‘a perzo ‘a capa, nun se capette niente cchiù, una fuja-fuja che, pensate, ho ancora il fiatone.
- Comprendo, sono cose che possono capitare, fatalità, ma cari lettori non è
vero, però come diceva Peppino De Filippo ? Non è vero ma ci credo.
Attualmente le misure sono:
Lunghezza 705 m., larghezza media 4,45 m., altezza tra i 4,50 e i 5,20 m., con un dislivello di 11,50 m. ,infatti altezza s.l.m. Piedigrotta 36 m. e Fuorigrotta 47,50
m.
Attualmente essa è impraticabile e dubito che sarà riattata, oltretutto con le altre due gallerie, quella delle quattro giornate e la Laziale, sarebbe superflua, però è indubbio che ivi sono custoditi tanti segreti ed il suo fascino rimane intatto nei secoli.
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