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La Napoli bizantina e dei ducati era in piena agonia quando, nel 1137, l'ultimo duca di Napoli, Sergio VII non potendo nulla contro lo strapotere e l'esercito di Ruggiero II il normanno, dovette aprirgli le porte della città. I normanni, di provenienza scandinava era arrivati in Campania agli inizi dell'anno mille, chiamati dal Duca Sergio IV. Questi era stato spodestato, con l'aiuto dei nobili napoletani, dal longobardo Pandolfo IV di Capua nel 1029; scappato a Gaeta, Sergio, incontrò Rainulfo Drengot il normanno. Grazie all'aiuto di questi, Sergio IV, rientrò in città. Per
disobbligarsi, Sergio, regalò a Rainulfo la città di Aversa. In breve tempo Aversa, fortificata ed organizzata, chiamò dalla Scandinavia altri northman (gli uomini del nord) ed in pochi anni i normanni divennero i padroni incontrastati.
I normanni portarono al Ducato una nuova organizzazione, favorirono l'integrazione dei diversi fattori etnici, il commercio divenne fiorente e il porto di Napoli divenne il più importante del Mediterraneo. La Chiesa perse i suoi caratteri bizantini per divenire chiesa romana d'occidente e le diatribe tra i nobili ed i mediani riguardanti le cariche pubbliche ebbero fine. Diciassette anni durò il regno di Ruggiero II, morì all'età di 61 anni il 26 febbraio del 1154, lasciando sul trono (in Sicilia) il terzo genito Guglielmo I detto il Malo(i primi due erano morti in battaglie). Guglielmo rimase sul trono per 12 anni, anni che furono funestati da battaglie ed eventi negativi; da una parte Bisanzio voleva riconquistare il Regno, dall'altra, la Chiesa, temendo per la potenza sempre più crescente dei normanni, strizzava l'occhio al Barbarossa e, infine, la morte del primo genito Ruggiero che gli aveva insidiato il trono. La morte lo colse nel 1166 all'età di 45 anni, suo figlio Guglielmo II gli successe ancora bambino (era appena dodicenne). Durante il regno di Guglielmo I la città di Napoli vide innalzarsi, sull'isolotto di Megaride, Castel dell'Ovo e, a settentrione della città, nella via che menava a Capua, Castel Capuano. Guglielmo II detto il Buono, fece poco o nulla, la cosa più eclatante fu che, per scongiurare la minaccia sveva, concesse Costanza D'Altavilla (sua zia, era figlia di Ruggiero II) in sposa ad Enrico Hohenstaufen, figlio di Federico Barbarossa. Questo fece sì che, in futuro, si spalancassero le porte del Regno di
Sicilia alla dinastia sveva.
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