I Teatri > Diana


Il teatro Diana fu costruito, sulla collina del Vomero, ad inizio degli anni 1930, su commissione dei fratelli De Gaudio, ad opera dell'ing. Angelo Vota, ed inaugurato temporaneamente nel gennaio del '32, con l'operetta "La donna di Vienna" messa in scena da Nino Fleurville. Il teatro rimase aperto per pochissimi giorni poiché i sigg. Pennarola e Pastore, proprietari dell'immobile adiacente, ne chiesero la chiusura a causa del trambusto generato. Il teatro fu chiuso e, solo dopo sostanziali modifiche strutturali, ne fu permessa la riapertura la sera del 16 marzo del 1933. Quella sera, alla presenza di Sua Altezza Reale il Principe di Piemonte, Vittorio Emanuele, il teatro fu reinnaugurato con un film, un cartone animato di Walt Disney ed uno spettacolo di varietà. A quel tempo, al teatro Diana, si alternarono spettacoli di prosa e varietà che videro impegnati: Anna Fougez, Armando Gill, Isa Bluette, Raffaele Viviani, Gennaro Pasquariello e Elvira Donnarumma. Verso la fine degli anni trenta la programmazione del teatro si orienta prevalentemente su spettacoli di varietà e cinema. Il varietà o Avanspettacolo porta al teatro vomerese personaggi del calibro di Papaccio, Agostino Salvietti, Tina Pica (che sostituirà il padre nel ruolo di Tartaglia), Erminio Macario, Enzo Turco, Wanda Osiris, i fratelli Maggio, Franco Sportelli, Gilda Mignonette, Nino Taranto, Totò ed i De Filippo. E proprio fra questi ultimi, al teatro Diana, si consumo la rottura al grido di "Duce, Duce" da parte di Peppino contro Eduardo.
Circa quarant'anni dopo l'apertura, un furioso incendio distrusse il teatro Diana, era il 4 marzo del 1973, il teatro era passato sotto la direzione di Mariolina De Gaudio e Lucio Mira, suo marito. A tempo di record il teatro fu ricostruito in appena sei mesi, infatti, riaprì il 12 settembre dello stesso anno.
Da quel momento, sia pure alternando musica, prosa e cinema, il Diana ha mietuto successi su successi, rastrellando un gran numero di riconoscimenti. La sala del teatro non ha mai conosciuto vuoti od insuccessi, grazie anche alla valentia degli attori che vi si sono avvicendati: Ugo D'Alessio, Leopoldo Mastelloni, i fratelli Aldo e Carlo Giuffrè, Beniamino, Rosalia e Pupella Maggio, Giacomo Rizzo, Vittorio Caprioli, Enzo Cannavale e Luca De Filippo.

A tutt'oggi il teatro é attivo, e grazie al lavoro della famiglia Mirra, è divenuto uno dei teatri più importanti di Napoli, con un numero di abbonati da capogiro, un numero di spettatori annui che si avvia a raggiungere i duecentomila e un cospicuo palmares di premi e riconoscimenti, tra cui spiccano 8 biglietti d'oro assegnati dall'AGIS.

 

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