I Teatri > Nuovo


Il teatro Nuovo, sopra ai quartieri spagnoli, sorse nel 1724 per volontà di Giacomo De Laurentiis e Angelo Carasale, impresari.
L'architetto fu il figlio dello scultore Lorenzo Vaccaro, Domenico Antonio, il quale fu ampiamente elogiato per la sua opera della quale, purtroppo, non resta che una piantina datata 1780. Il teatro occupava un'area stretta ed angusta di ottanta palmi quadrati ed era disposto su cinque ordini con tredici palmi ciascuno ed una platea per quasi duecento posti.
Il teatro fu inaugurato la sera del 24 marzo 1724 con l'opera "Lo simmele" scritta da Bernardo Saddumene e musicata da Leonardo Leo ed Antonio Orefice.
Il primo repertorio ad essere rappresentato fu quello dell'opera buffa, a cura del primo impresario Angelo Carasale, e fu il repertorio che lo rese famoso a livello internazionale.Nel 1759 il teatro Nuovo fu autorizzato a rappresentare spettacoli in prosa per non più di quattro volte due volte a settimana. Nel 1861 fu distrutto da un furioso incendio e fu riedificato dall'architetto Ulisse Rizzi.
Al Nuovo si rappresentarono lavori di Niccolò Porpora, Nicola Jommelli, Leonardo Vinci, Antonio Palomba e Michele Gabellone per non parlare di Piccinni, Paisiello, Cimarosa, Cerlone G.B. Lorenzi.
Calcarono le scene del teatro Nuovo attori del calibro di Domenico Di Fiore e Francesco Massaro, Vincenzo Cammarano e Antonio Casaccia, Gennaro Pantalena e Adelina Magnetti, Enrico Altieri e Francesca Bertini, Gennaro di Napoli e Agostino Salvietti.
Era quella l'epoca nella quale scoppiò la disputa sul "Teatro dialettale d'arte" tra Scarpetta e Di Giacomo con il coinvolgimento del grande Benedetto Croce.
In tempi a noi più vicini si sono avvicendati al Nuovo: Totò, Scarpetta, Tecla Scarano e i De Filippo.
Attualmente il teatro è ancora funzionante.

 

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